lunedì 25 gennaio 2010

Close The Circle

Dal 31 gennaio al 28 febbraio al LAMeC, Vicenza, si terrà una photo exhibition in collaborazione con alcune organizzazioni umanitarie tra le quali Medici Senza Frontiere e Medici con l'Africa CUAMM.


Giovedì 18 Febbraio ore 18
Incontro con l’organizzazione Medici con l'Africa CUAMM e proiezione del documentario”La Lunga Notte”
sulla riapertura dell’ospedale di Yirol in Sud Sudan
Chiostri di Santa Corona - Contrà Santa Corona, 4 - Vicenza

Martedì 23 febbraio ore 21
incontro con Medici Senza Frontiere e reading di Carlo Presotto e Paola Rossi dal Libro “Mondi al Limite
- 9 scrittori per Medici Senza Frontiere” edito da Feltrinelli
Galla Librarsi - Contrà delle Morette, 4 - Vicenza

domenica 24 gennaio 2010

Volevano braccia e sono arrivati uomini


Un bellissimo, struggente, crudo video-documentario che fa estrema chiarezza su Rosarno e scava in profondità nella attuale situazione degli immigrati in Italia, facendo informazione reale.
Ogni commento è superfluo. Guardare e fare girare il più possibile è quello che possiamo fare.
BYPASSIAMO I MEDIA ITALIANI.

mercoledì 20 gennaio 2010

Il mito italiano (Riflessioni Newyorkesi)

Evvai.

Stavolta le belle notizie arrivano dalla stampa USA. O meglio la bella notizia, visto che della nostra eclettica e vitale attività politica qui, ovviamente, non c'è segno di vita. E quando c'è, preferirei che fossimo completamente ignorati.
L'unico articolo sulle vicende politiche italiane è uscito qualche giorno fa (NY Times dell' 11/1) e riguarda le vicende di Rosarno. Per comodità traduco direttamente le parti salienti.
"(...) I disordini sono iniziati giovedì notte (7/1) a Rosarno dopo che un immigrato regolare togolese è stato assalito e ferito da cittadini italiani in una vicina città (...) Le immagini emerse dalla Calabria durante il weekend sono un vivido esempio delle crescenti tensioni razziali in Italia, un Paese nel quale economia legale e sommersa si fondano sempre più sul lavoro degli immigrati ma allo stesso tempo rimane un forte contrasto tra accettazione e xenofobia (...) La sommossa ha inoltre portato alla luce un aspetto che sicuramente non compare negli itinerari turistici. Le autorità, nei giorni successivi, hanno iniziato a RADERE AL SUOLO gli accampamenti attorno a Rosarno, dove centinaia di immigrati vivono in quelle che le organizzazioni per i diritti umani definiscono CONDIZIONI DISUMANE. Per il loro lavoro di raccolta nei campi sono pagati una miseria, lavoro che molti italiani considerano al di sotto dei propri standards. Ciò mette in luce uno scenario che tutti conoscono ma di cui nessuno parla: MOLTE realtà economiche italiane sono basate sullo sfruttamento della manodopera straniera che vive in condizioni inaccettabili, in un regime di semi-schiavitù e senza la tutela dei diritti umani. (...)"
Negli ultimi anni, il Primo Ministro Silvio Berlusconi ha introdotto forti provvedimenti anti-immigrazione. Non ha in alcun modo commentato i fatti di Rosarno.
Ma (purtroppo, ndr) il ministro Roberto Maroni l'ha fatto. "Nell'intervista rilasciata sabato (9/1) il ministro ha affermato che la situazione di Rosarno era il frutto di un tipo erroneo di tolleranza. Il giorno prima, aveva detto che i disordini erano il frutto di troppa tolleranza.
Mr. Maroni ha inoltre sostenuto la proposta di legge introdotta dal suo partito che stabilisce il tetto massimo di studenti immigrati nelle scuole pubbliche al 30%."Parlano lingue che gli studenti italiani non capiscono e ciò influisce su un mancato equilibrio nelle classi." Non capisco come nessuno prima di lui fosse arrivato ad una riflessione così intelligente e rivelatrice. Anzi, ora che ci penso. Mmm... Heil Maroni, tu ezere proprio bela perzoncina.

Generalizzare è sempre sbagliato; in più sono sicuro che i newyorkesi sono culturalmente preparati a non farlo mai. Ma, da quando sono qui, ho sempre il timore di girare l'angolo e trovare qualcuno che mi addita ridendo di me. Ma non sarà così facile: ho sempre tenuto nascosta la mia provenienza.

Preferisco essere un immigrato clandestino.

sabato 16 gennaio 2010

LINK

Primo Marzo 2010 sciopero degli immigrati

http://primomarzo2010.blogspot.com/

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.

La Scuola di Pace

http://www.lascuoladipace.org/

La Scuola di Pace è il momento di sintesi di 20 anni di attività svolte da Italo Cassa per la Natura, per la Pace e i Diritti dei bambini

Italia dall'Estero
http://italiadallestero.info/
Come ci vede la stampa dall'Estero

E-Co-Abitare

www.ecoabitare. org
L’associazione E-Co-Abitare nasce dal desiderio di dare vita ad un'esperienza innovativa dell'abitare nella città metropolitana, e non solo, basata sui principi del Co-Housing, attraverso la creazione di "E-Co-Abitazioni", a basso consumo energetico, eco-sostenibili, e attraverso la promozione di progetti sociali aperti.

L'Associazione si ispira ai principi della solidarietà, del rispetto dell'ambiente, della riduzione dei consumi e, attraverso le sue finalità, concorre a costruire culture di pace, fatte di condivisione, di scambio interculturale e intergenerazionale, promuovendo la gestione nonviolenta dei conflitti e l'interazione di culture differenti.

L'Associazione si ispira al principio "agire localmente, pensare globalmente" promuovendo la sperimentazione di quelle "buone pratiche" che incidendo nel proprio territorio, modificano il mondo.

Zoes

http://www.zoes.org/

Zoes è “la zona equosostenibile” e vuole essere un punto di riferimento dove si incontrano persone, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, ad immaginare un mondo che sappia risolvere positivamente la crisi ecologica, sociale ed economica che stiamo attraversando.

Zoes è uno strumento per favorire la diffusione di stili di vita sostenibili, per mettere in rete i vari modi di fare economia responsabile socialmente e ambientalmente.


È una piattaforma informatica per rendere visibili le tante realtà intorno a noi che già si impegnano per un mondomigliore: consumatori responsabili, reti di mutualità, campagne di azione, produttori, imprenditori, commercianti, associazioni ed enti, amministrazioni ed istituzioni.
È un social network per discutere e far crescere una cultura della sostenibilità e del valore, anche economico, delle relazioni tra persone.

EVENTI

PRIMO MARZO 2010 SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira a La journée sans immigrés: 24 h sans nous, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Potete seguirli su facebook in cui più di 36.000 persone aderiscono alla causa oppure sul loro blog http://primomarzo2010.blogspot.com/
Per essere inseriti nella mailing list di Primo marzo 2010 contattateli alla seguente email primomarzo2010@gmail.com.



HAITI


Come donare ad Haiti per collaborare agli aiuti umanitari

Yele
e' un'associazione fondata da haitiani che opera nel Paese da molti anni con vari progetti: scuole e facolta' universitarie perche' si formino specialisti sul posto, microcredito ai contadini per sviluppare l'agricoltura, e mille altre cose che potete vedere sul sito www.yele.org.
Oggi a Yele i soldi servono per poter avere viveri, acqua e quanto necessita nell'emergenza.

Onlus Mediafriends – Con un sms da qualsiasi operatore al numero 48541 è possibile donare 2 euro per la popolazione in difficoltà.

Croce Rossa Italiana – Inviando un sms da numero ‘Wind’ e ‘3’ al 48540, con causale “Pro emergenza Haiti”, si doneranno due euro alla Croce rossa italiana impegnata da subito sul territorio. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio.

Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria per potere continuare a soccorrere le vittime. Per contribuire all’azione di soccorso si può donare attraverso la carta di credito, telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25. Bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000, conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti, sul sito www.medicisenzafrontiere.it.

Misericordie d’Italia – La Confederazione nazionale ha aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena Spa, Firenze Agenzia 6, IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036. Oppure sul conto corrente postale 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509, entrambi intestati a “Confederazione Nazionale” con causale “Pro Haiti”.

Agire – Le organizzazioni non governative italiane, riunite sotto la sigla Agire, hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per finanziare i soccorsi alle popolazioni di Haiti. Le ong di Agire sono già al lavoro, si può donare con un sms da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia al 48541 o con carta di credito al numero verde 800.132870. Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad Agire onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale “Emergenza Haiti”. Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Possibile contribuire anche collegandosi al sito www.agire.it, causale: “Emergenza Haiti”.

Caritas Ambrosiana – Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, e il sindaco di Milano Letizia Moratti, hanno rivolto un appello comune agli italiani per portare un aiuto a una delle popolazioni più povere del Pianeta, ora colpite dal cataclisma. Sia il Comune sia la Curia hanno già versato 100mila euro, ciascuno: la diocesi nel conto corrente della Caritas Ambrosiana (IT16P0351201602000000000578), Palazzo Marino nel conto speciale ‘Milano per Haiti’, acceso presso Banca Intesa (IT94L0306901783100000000069). Medici Senza Frontiere (MSF)

Caritas – La Caritas italiana, in collegamento costante con l’intera rete, contribuisce alla raccolta fondi tramite conto corrente postale n. 347013, specificando nella causale: “Emergenza terremoto Haiti”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma – Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 ò CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.

Sermig – Il Sermig di Torino raccoglie generi di prima necessità per portare un primo aiuto alla popolazione di Haiti. Per aiuti in denaro è stato predisposto un conto corrente postale (numero 29509106) intestato a Sermig, piazza Borgo Dora 61, 10152 Torino. La causale è “Terremoto Haiti”.

Unicef – Anche l’Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde Unicef 800745000; cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”.

WFP – Per aiutare il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite internet, connettendosi al sito www.wfp.org/it, bonifico bancario, c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383, con causale “Emergenza Haiti”, o versamento su conto corrente postale c/c 61559688 intestato a Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688.

Fondazione Rava
– La Fondazione, presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia. gestisce l’ospedale pediatrico Saint Damien, gravemente danneggiato dal sisma. Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, organizzare gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su C/C postale 17775230; bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: terremoto Haiti, carta di credito online su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 5412 2917.




sabato 9 gennaio 2010

Presentazione del blog

Come mai un blog sui camaleonti? oh no! saranno in pericolo di estinzione?

Eh! eh! Questo blog nasce in effetti come riserva naturale camaleontica... una piccola laguna di idee interculturali:
intercultura, meticciato, mix di tradizioni, cucina fusion, viaggio, fratellanza, identità, strada, diversità, musica, clown!

In questo spazio irreale della rete, ancora incontaminato, vogliamo che affluisca ciò che di bello e divertente accade nel pianeta Camaleonte.
Perché camaleonti? Animaletti strani e carini che cambiano colore per adattarsi all’ambiente che gli sta intorno... e non solo! con quegli occhietti sporgenti, possono vedere in qualunque direzione!
Perché non imparare anche noi dai camaleonti? Partire da un colore ma essere capace di guardare gli altri in tutte le direzioni senza fermarsi alle prime differenze!

No ti sei ancora perso?... ecco allora uno spazio per tutti! una sorta di lago, sacro alla diversità, l’interculturalità e lo scambio tra le popolazioni.... perché se muore la curiosità di conoscere c’è spazio solo alla noia!!!


Ma poi cos'è questo Strani camaleonti?

I più o meno svegli avranno ormai capito che StraniCamaleonti è un gioco tra “stranieri” e “camaleonti”.
Perché tutti siamo strani-eri. O no?

Su qualsiasi dizionario il termine straniero è definito:
- di un'altra nazione, di un altro Paese
- chi appartiene a un'altra nazione


Essere straniero è uno stato, non un’identità!


Basta un viaggio e si diventa strani-eri. Basta un aereo per sentire subito l’ebrezza. Un Erasmus, è uno strani-ero. L’ananas che mangio è strani-era…semplicemente perché viene da un altro paese. Talvolta ci si sente strani-eri nella città o nazione dove si è nati e cresciuti…magari perché non si condivide la stessa cultura…e talvolta ci si sente estrani-ati…
Chi non si è mai sentito estrani-ato o strani-ero neanche un attimo nella sua vita alzi la mano!


Cosa si incontra navigando nella laguna di “Stranicamaleonti”?
I nostri Articoli e Post, in viaggio dal mondo scritti da persone che raccontano cos’è per loro la diversità e l’esperienza di vivere in un paese straniero. Frammenti di questo essere diventati a loro volta…strani-eri!
Articoli di strani-eri che vivono qui in Italia; un’Italia descritta attraverso gli occhi di chi non è cresciuto da nonna Giuseppina o zio Beppe…

Una sezione Interviste darà spazio invece alla vostra voce su tematiche scelte di volta in volta. Potrete anche fare una richiesta per essere intervistati su qualcosa che vi interessa far conoscere, anche in contrasto con le idee che cerchiamo di comunicare, purché tutto sia argomentato in maniera intelligente.

Abbiamo anche previsto una sezione Biografie in cui parleremo dei più grandi uomini e donne che hanno combattuto per la difesa dei diritti umani, per la pace e infine…per la tolleranza e l’amore in qualsiasi cultura. (Abbiamo tutti sete, fame, voglia di felicità, no?)

I camaleonti inoltre vi segnalano gli Eventi più pazzi e interculturali sulla piazza! Dategli un’occhiata e segnalateci quelli che non abbiamo visto con i nostri occhietti rotanti!
Quello che ci piacerebbe fare con StraniCamaleonti.blogspot.com è un grande punto di incontro per le segnalazioni tra le più stranicamaleontiche della rete: Siti, Blog, Negozi, Associazioni, Eventi, Flash Mob ecc.

FLASH MOB????
Eh sì! L’idea è questa: trovare dei pazzi più strani-camaleonti di noi tra accademie, università, licei, ragionerie, fumetterie, saloni di bellezza, botteghe solidali, file dei supermercati che inventino insieme dei flash mob, slogan, scenette, volantini-clown da portare su autobus, piazze, strade pedonali, tutto a sfondo comico-multiculturale, ovviamente!
Strani-camaleonti clown la rivoluzione è cominciata. Noi inizieremo a diffondere il virus sugli autobus e piazze qui a Roma, a voi il resto!

E come dice Report… ora la buona notizia